COLONIA BOLOGNESE

La Colonia Bolognese di Rimini è stata concessa dalla Curatela Fallimentare CMV all’Associazione Il Palloncino Rosso per svolgere attività ed iniziative finalizzate a prevenireme fenomeni di degrado e microcriminalità, favorendo la partecipazione della cittadinanza.
Dal fine giugno 2018 una porzione della Colonia, costruita nell’epoca fascista su progetto dell’ingegner Ildebrando Tabarroni, ha quindi riaperto i battenti ed è stata teatro di una serie di appuntamenti che hanno avuto come filo conduttore la rigenerazione attraverso eventi culturali.
Bike tour delle Colonie, cinema all’aperto, teatro, concerti ed eventi sportivi hanno “ri-animato” la Colonia Bolognese e il suo giardino, da anni ormai al centro delle cronache solo per lo stato di abbandono e degrado in cui versava.
Ideatrice e capofila del progetto è l’Associazione di Promozione Sociale Il Palloncino Rosso che, fin dalla sua nascita, nel 2015, si occupa di innovazione sociale e rigenerazione urbana partecipata, promuovendo eventi e proposte culturali finalizzate ad una riflessione sulla riappropriazione dei beni comuni nel territorio riminese, al di là dell’assistenzialismo pubblico e privato ed al di fuori di azioni di mero “riassetto” urbano imposte dall’alto (e quindi non sempre capaci di rispondere ai bisogni delle comunità locali).

“A Colonial Carol” un cortometraggio animato realizzato da Cooperativa Smart Il Palloncino Rosso

PROGETTO RIUTILIZZASI COLONIA BOLOGNESE

Un progetto di riuso temporaneo partecipato, ideato e curato dall’Associazione di Promozione Sociale Il Palloncino Rosso e reso possibile dalla Curatela Fallimento CMV (Curatori fallimentari Rag. Ettore Trippitelli e Dott. Fabrizio Tentoni) con il patrocinio del Comune di Rimini ed in collaborazione con Festival Le Città Visibili, Riminiterme S.p.A., Ristobar Oasi del Mare s.r.l, Spiaggia 151 Gustavo Vergoni, Aereonautica Militare, Pro loco Miramare da Amare e Sputnik Cinematografica.
Cooperativa Smart collabora con Il Palloncino Rosso su questo progetto dal giugno 2018. Nel 2019 e nel 2020 ha co-progettato e co-realizzato la rassegna culturale realizzata presso la colonia.

“Dobbiamo ricordarci che il distanziamento fisico non deve essere distanziamento sociale “ sottolinea Irene Buttà, presidente della Cooperativa Sociale Smart “e concentrarsi sulla creazione di una comunità unita anche in periodi difficili come questo”.